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lunedì 23 settembre 2013

L’italiano che ha insegnato a fare la birra ai tedeschi: Birrificio del Ducato pluripremiato all'European Beer Star di Monaco di Baviera 2013

L’italiano che ha insegnato
a fare la birra ai tedeschi


Il Birrificio del Ducato di Roncole Verdi trionfa ancora una volta allo European Beer Star di Monaco di Baviera, uno dei concorsi birrari internazionali più prestigiosi e selettivi. Torna a vincere l’oro la Viæmilia, il metallo più nobile va anche alla Wedding Rauch metre Chimera e Verdi Imperial Stout si aggiudicano il bronzo…

La pils più buona del mondo non si fa in Germania o in Repubblica Ceca.
Ma in Italia.

E sono proprio i tedeschi a dirlo.

Allo European Beer Star di Monaco di Baviera, uno dei più prestigiosi concorsi birrari internazionali, ma anche uno dei più rigorosi e selettivi, ha infatti trionfato nella categoria pils la Viæmilia del parmense Birrificio del Ducato.

Un’affermazione su decine e decine di concorrenti blasonati e di lunga esperienza nella produzione brassicola ma non un fulmine a ciel sereno. La Viæmilia aveva infatti già riscosso l’oro nel 2010 e questa conferma ha tutto il sapore di una certezza definitiva.

Per il Birrificio del Ducato, fondato appena nel 2007 da Giovanni Campari e Manuel Piccoli, le buone notizie da Monaco non si sono comunque fermate qui. Nella categoria birre affumicate è giunta un’altra medaglia d’oro per la loro Wedding Rauch.
Una medaglia ancora più di rilievo se si pensa che l’argento è stato assegnato alla celeberrima Alaskan Smoked Porter, la birra “affumicata” che ha ricevuto storicamente il più alto numero di riconoscimenti nella sua categoria a livello mondiale.

E per chiudere i meritati festeggiamenti per questi due giovani imprenditori italiani due medaglie di bronzo: una per la Chimera e l’altra per la Verdi Imperial Stout.

Quattro medaglie pesanti ottenute “contro” oltre 1500 concorrenti e  che si vanno ad aggiungere a una collezione impressionante di risultati d’eccellenza. In nemmeno sette anni di attività infatti, e in concorsi internazionali di grande prestigio, il Birrificio del Ducato si è visto assegnare ben 54 medaglie di cui 22 ori, 17 argenti e 15 bronzi.

Un risultato che lo consacra come la realtà birraria italiana più premiata nel mondo e che ne fa un vanto per l’imprenditoria artigianale italiana.



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domenica 15 settembre 2013

martedì 10 settembre 2013

ScaloDegustando - Cinzia Berticelli intervistata da Stefano Mauri 10.09.2013

ScaloDegustando 

Cinzia Berticelli intervistata da Stefano Mauri


Video Luciano Sabbioni

Tre Bicchieri 2014 - Guido Berlucchi premiato con il Franciacorta Brut Extrême Palazzo Lana Ris. ’06

Comunicazione ricevuta oggi da Guido Berlucchi

''Siamo orgogliosi di condividere con voi la comunicazione ricevuta dal Gambero Rosso, che ci conferma nella Guida 2014 tra i produttori meritevoli degli ambiti Tre Bicchieri!!!

Tre Bicchieri® 2014 

Spett.le Azienda Guido Berlucchi & C. siamo lieti di comunicarvi che il vino: 

Franciacorta Brut Extrême Palazzo Lana Ris. ’06

si è aggiudicato i Tre Bicchieri® della guida Vini d'Italia 2014''

domenica 1 settembre 2013

I Love Ostrica al Chiavedibacco... l'Esclusivo Aperitivo Luxury Fish della Piazzetta del Pesce di Milano

Chiavedibacco
I Love Ostrica. Esclusivo Aperitivo Luxury Fish 
Sabato 7 settembre dalle 19 alle 22
Su prenotazione entro il 3 settembre al numero 0372808850

 


Per saperne di più vai al link del Chiavedibacco
http://www.chiavedibacco.it/index.php/novita/162-i-love-ostrica-evento-esclusivo

Per vedere i setting di I love Ostrica vai a questo link di I Love Ostrica (La Piazzetta del Pesce di Milano)

www.iloveostrica.it

Importante: prenotare entro il 3 settemebre al numero  0372808850



mercoledì 21 agosto 2013

BERLUCCHI, AL VIA LA VENDEMMIA

DA DOMANI SAREMO IN VENDEMMIA!


Berlucchi, al via la vendemmia in Franciacorta

Da domani la raccolta nei 600 ettari aziendali, coinvolti quasi mille addetti – Un premio internazionale e la conversione al biologico

 

Inizierà domattina la vendemmia alla Guido Berlucchi: il primo a cadere nelle cassette dei raccoglitori sarà il Pinot Nero del vigneto Brolo a Borgonato, base della pluripremiata Riserva Palazzo Lana Extrême.

«Sarà una vendemmia old style», dice l’agronomo Diego Cortinovis, «la data d’inizio cade infatti in netto ritardo rispetto alla media dell’ultimo decennio». Per quanto riguarda l’andamento climatico, continua Cortinovis, «abbiamo registrato forte piovosità e alcune grandinate in primavera; queste ultime hanno abbassato quantità ma non qualità del grappoli, la maturazione era infatti troppo precoce perché recassero danni reali. La seconda parte della stagione è stata invece positiva sul fronte qualitativo, con giornate fresche e soleggiate: confidiamo in un ottimo epilogo del periodo, alte temperature diurne e notti fresche».

La vendemmia riguarderà 600 ettari di vigneto in Franciacorta, 85 di proprietà e i restanti appartenenti a conferitori selezionati, e coinvolgerà circa mille addetti, di cui ben 750 raccoglitori specializzati. La Berlucchi supporta i suoi conferitori fornendo loro il “kit vendemmia”: bancali e cassette in plastica sanificabili, che preservano la qualità delle uve, impedendone lo schiacciamento.

Per quanto riguarda le aspettative sull’annata, «con maturazioni così eterogenee è prematuro fare previsioni, attendiamo l’assaggio dei mosti in cantina», spiega l’enologo Ferdinando Dell’Aquila. «Possiamo intanto confermare che la quantità vendemmiata sarà ai livelli del 2012, quindi del 10% inferiore rispetto alla media dell’ultimo decennio». È convalidato anche il ricorso a prodotti vegetali “allergen free” durante le lavorazioni in cantina e la continuazione del progetto Mille1Vigna, la carta d’identità storica dei circa mille vigneti aziendali.

Arturo Ziliani, consigliere delegato e responsabile della produzione, conclude con due novità: «Berlucchi ’61 Rosé è stato premiato al Japan Wine Challenge, la più importante competizione enologica del Sol Levante, quale migliore vino italiano, a conferma di un percorso qualitativo parallelo al rientro totale in Franciacorta. Inoltre, la gestione sostenibile dei nostri vigneti (il progetto Berlucchi Green, ndr) si è evoluta con la richiesta ufficiale di conversione biologica. Da quest’anno inizia quindi una fase di ricerca che ci consentirà di valutare se la via del biologico è realmente preferibile dal punto di vista dell’ambiente, del prodotto finale e della sicurezza sui luoghi di lavoro, rispetto alla viticoltura sostenibile finora adottata».